IRWIN "La geografia del tempo"

IL CORPO DEL SUPREMATISMO
Che cos' è l'arte d'avanguardia? Quali sono le ragioni storico-culturali del fenomeno?
Quando in un breve periodo di tempo si materializza un'alta concentrazione di nuove forme e contenuti, come successe tra gli anni 1909 e 1933, possiamo essere certi che quei modelli informeranno i secoli futuri. Mettendo a fuoco tutto il nostro sapere storico personale, possiamo notare che la storia non si manifesta come un flusso uniforme e lineare, ma in addensamenti e rarefazioni di idee, opere e nomi che in modo retro attivo rivelano ai contemporanei di qualsiasi epoca il suo piano segreto. Il momento delle alte concentrazioni segnala il cambiamento delle coordinate storiche. Oggi, a più di ottant'anni dalla pubblicazione del primo manifesto futurista sul quotidiano parigino Le Figaro, possiamo constatare di capire il mondo anticipato dall'arte d'avanguardia molto di meno di quanto non sentiamo le conseguenze della sua struttura specifica, sconosciuta ai secoli passati. Il dinamismo, la comunicazione e il conseguente specifico mo-
do di vedere il movimento, sono le caratteristiche fondamentali della struttura dell'universo contemporaneo. La questione del modo, della direzione e del senso del muoversi dell' oggetto, del corpo, della materia, della luce, del calore, dell'informazione o dell'idea è il quesito strategico fondamentale del nostro secolo.
La scienza, la politica e l'arte, come strateghi-chiave, affrontano i problemi del come spiegare, ordinare e dar senso all'incomprensibile immagine del mondo che di giorno in giorno inesorabilmente si manifesta. Dopo che nella memoria dell'uomo moderno è rimasta impressa l'esperienza della prima guerra mondiale, della rivoluzione russa, del fascismo, dello stalinismo e del nazismo, della seconda guerra mondiale, dell'invenzione e sperimentazione della bomba atomica, del viaggio del Nautilus sotto il Polo Nord e dei voli sulla Luna, della guerra fredda, dei movimenti studenteschi, della rivoluzione del 1989, della guerra del Golfo e dell'inizio della guerra in Jugoslavia, possiamo concludere senza esitazione che lo sviluppo della scienza e della tecnologia prevali ca l'umanità nella sua aspirazione di risolvere il proprio problema socio-politico secondo un metro umano. Il tramonto delle avanguardie storiche coincide con la divisione definitiva dell'Europa e del mondo in due diversi modelli di soluzione della questione sociale. Malgrado i tentativi di rinnovamento dei movimenti d'avanguardia che negli anni' 60 e '70 in occidente si collegavano soprattutto con la rinnovata attività della sinistra, pare che il carattere unificato e planetario delle prime avanguardie si sia perso per sempre.
All'inizio degli anni '80 si è formato a Lubiana un gruppo di artisti che, convinti della necessità di rivivere e sviluppare le idee dell'avanguardia, hanno fondato, nel 1984, l'organizzazione artistica Neue Slovenische Kunst. Partendo dalla constatazione che la situazione in cui si trova l'arte alla fine del secolo è quasi diametralmente opposta all' ottimismo illimitato e alla fiducia nel progresso che aveva animato l'arte, la scienza e la politica all'inizio del secolo, si è formato il concetto di una futura formazione stilistica: il retrogardismo.
L'aspetto etico del retrogardismo può essere riassunto con un pensiero ipotetico: «Se vogliamo rilanciare l'arte in un' orbita che conduce «in avanti», bisogna ricercare e riordinare i concetti che conducono alle idee originarie.» La realizzazione concreta delle idee che nella scienza, nell' arte e nella politica erano apparse all'inizio del secolo ha provocato una moltitudine di esperienze traumatiche. Il campo più traumatico per le strategie contemporanee è rappresentato certamente dalla dinamica del rapporto individuo-collettivo. Questo rapporto subì un sommovimento tettonico quando, nello spirito del motto della rivoluzione francese «libertà-fratellanza-uguaglianza«, il centro gravitazionale del vecchio modello, secondo il quale il generale modella il particolare, cominciò a spostarsi verso il nuovo modello, secondo il quale il particolare modella il generale. Da un modello, quindi, nel quale l'individuo deve sottomettersi alle norme della Polis, della comunità divina, dello stato imperiale, si passa al modello nel quale la struttura della comunità si forma secondo i bisogni e le esigenze dell'individuo. L'arte d'avanguardia ereditò la questione fondamentale: «Come individualizzare il collettivo 1» La storia degli stati moderni dimostra che dei tre valori sui quali si fondano più o meno tutte le comunità moderne, solo l'uguaglianza può essere garantita dalle leggi, mentre la realizzazione degli altri due rimane nel dominio dell'individuo e del suo impegno di affermare la propria individualità nelle specifiche, più o meno sviluppate e isolate comunità sociali. I collettivi delle avanguardie possono quindi essere interpretati come organismi sociali sperimentali nei quali vengono messi alla prova soprattutto quei principi del rapporto individuo-comunità che non possono essere compresi nelle leggi statali. I collettivi delle avanguardie rappresentano il punto d'incontro di due correnti inconciliabili: l'avanzato dinamismo dell'individuo e l'inerzia ritardante del collettivo. Questa ancor' oggi non del tutto compresa concentrazione di fenomeni opposti, che costituisce l'immagine delle avanguardie e nella quale sempre di nuovo scopriamo il paradigma globale del dramma del nostro secolo, è diventata l'inesauribile ispirazione artistica della N eue Slovenische Kunst. Ogni cultura programma il proprio linguaggio su di una determinata esperienza. La cultura pagana è un linguaggio. La cultura cristiana è un linguaggio. La cultura ideologica è un linguaggio. La cultura dei mass-media è un linguaggio. Così la cultura dei mass-media come la cultura ideologica si basano sull'identificazione e l'assimilazione graduale della cultura d'avanguardia, originariamente autonoma. Il loro scopo è di modellare e imporre le esperienze specifiche che oggi vengono trattate come esperienze dell'occidente e dell'oriente.
Nel 1984, al tempo della fondazione della NSK, la cultura jugoslava si trovava all'incrocio dei due linguaggi politicoculturali. Mentre il linguaggio ideologico perdeva terreno, quello dei mass-media delle culture occidentali si andava affermando sempre di più. Le basi del linguaggio artistico della NSK sono state gettate dal gruppo musicale Laibach che, all'inizio degli anni '80, sotto il simbolo suprematistico della croce nera su fondo bianco e con la rievocazione delle figure traumatiche, dei simboli e delle emozioni della storia recente, irritava il pubblico sloveno con il suo nome (nome tedesco di Lubiana), quello jugoslavo con citazioni di Hitler, Mussolini, Stalin e Tito, e i borghesi europei con l'uso delle uniformi dei cacciatori, evocando in questo modo le emozioni più totalitarie.
Quale è il legame contenutistico tra il simbolo suprematista e i contenuti politici evocati dai Laibach?
Il Suprematismo è l'opera filosofica fondamentale dell'avanguardia. Il suo valore inestimabile consiste nell' esorcizzazione spiegata filosoficamente e giustificata teoricamente del linguaggio politico delle culture globali dal linguaggio e dalla cultura dell' arte. La definizione dell'arte suprematista come forma di «sensazione pura» di Malevic è paradossalmente connessa all' esperienza del soggetto come tramite di questa sensibilità. Le strategie di tutti i linguaggi politici si basano sul trapianto dell' esperienza nei suoi soggetti, per poter contribuire in questo modo alla nascita della forma in cui il soggetto sente, vive e pensa il mondo. Su questa premessa si fonda la struttura organizzativa della NSK. La NSK è strutturata come un doppio medium. Come un corpo sociale astratto, modellato in forma di scultura collettiva, di macchina politica che nello stesso tempo trapianta le esperienze e rappresenta le leggi del loro trapianto.
Quali sono gli aspetti avanguardistici di questo metodo?
Quali sono i suoi aspetti retrogardistici?
La NSK usa gli stessi mezzi usati dalle culture dei mass-media e da quelle ideologiche al tempo della neutralizzazione delle avanguardie. Essa si identifica con i loro meccanismi assimilandoli nella sua arte. Si serve del metodo retrogardistico similia-similibus - lo stesso annullato dallo stesso, un dolore fa passare l'altro dolore - per raggiungere quello dell' avanguardia: contrariacontrariis, l'opposto annullato dall' opposto, una nuova gioia fa passare il vecchio dolore.
E qual' è l'aspetto suprematista di questo metodo?
Il Suprematismo non va cercato solo nei quadri del gruppo IRWIN, nella musica e poesia dei Laibach, nel teatro delle Sorelle Scipion Nasice e del Pilota rosso o nel disegno del Nuovo collettivismo. Non, quindi, nelle forme artistiche tradizionali, ma proprio nella struttura organizzativa della NSK. La NSK è un corpo collettivo sociale astratto inserito nello spazio socio-politico reale, è una scultura fatta di concreto calore dei corpi, di movimenti dello spirito e di lavoro dei suoi dodici membri che sottomettono la loro attività a un unico scopo: il rito della vita del corpo suprematista nella gola del corpo politico del mondo.
Eda Cufer, drammaturga dei progetti teatrali della NSK 25 luglio 1991, per la mostra Rodchenko e Stepanova al Museo austriaco delle arti applicative, Vienna.

